Il «Final Report» del progetto CEWASTE è stato pubblicato insieme a un comunicato stampa globale su testate di alto profilo come The Guardian New Scientist e ce ne saranno sicuramente altri in arrivo.

Il Report Finale propone uno schema di certificazione avanzato e completamente testato per raccogliere, trasportare, elaborare e riciclare  rifiuti elettronici. Il Rapporto segue il piano d’azione dell’UE per il 2020 per rendere l’Europa meno dipendente dai paesi terzi per i CRM ( Critical Raw Materials), ad esempio diversificando l’offerta da fonti sia primarie che secondarie, migliorando l’efficienza delle risorse e la circolarità.

l progetto H2020 CEWASTE afferma che le seguenti categorie di apparecchiature contengono CRM (CritIcal Raw Materials) in concentrazioni sufficientemente elevate da facilitare il riciclaggio: qCircuiti stampati da apparecchiature informatiche, unità disco rigido e unità disco ottico qBatterie da RAEE e veicoli fuori uso qMagneti al neodimio ferro boro da dischi rigidi e motori elettrici di e-bike, scooter e veicoli fuori uso (ELV) qPolveri fluorescenti da tubi a raggi catodici (CRT; in TV e monitor) e lampade fluorescenti

Le tecnologie e i processi di recupero sono ben consolidati per alcuni CRM, come il palladio dai circuiti stampati o il cobalto dalle batterie agli ioni di litio. Per altri CRM, lo sviluppo in corso della tecnologia di riciclaggio renderà presto possibili operazioni su scala industriale, ma necessita di supporto finanziario e volumi sufficienti per ottenere operazioni efficienti in termini di costi.

Lo schema complessivo è stato testato come Audit Pilota presso aziende europee in Belgio, Italia, Portogallo, Spagna e Svizzera, nonché in Colombia, Ruanda e Turchia. Treee, in qualità di Membro di EERA (European Electronics Recyclers Association) è stato coinvolto nel Progetto CEWASTE, partecipando attivamente  sul fronte normativo e sulla validazione del AUDT Pilota presso l’Impianto di Rho.